Che cos’è l’educazione finanziaria e perché è importante

Si sente parlare spesso dell’importanza dell’educazione finanziaria, tuttavia non sempre è ben chiaro di cosa si tratti esattamente e quale sia il suo valore effettivo. Eppure, le Istituzioni nazionali e molti organismi internazionali come l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), reputano fondamentale l’aumento della cultura finanziaria tra la popolazione.

Infatti, tra gli obiettivi del governo l’educazione finanziaria ha un ruolo di primaria importanza, come dimostrano le tante iniziative promosse per diffondere questo tipo di conoscenze. Uno strumento utile è ad esempio il sito web Quellocheconta.gov.it, il portale ufficiale dell’educazione finanziaria promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Un supporto essenziale viene fornito anche dalle ricerche e dalle analisi realizzate da enti come Banca d’Italia, ISTAT e CONSOB, il cui scopo è fornire dati affidabili per monitorare le conoscenze finanziarie. Ovviamente internet assicura un maggiore accesso all’informazione di qualità, consentendo oggi a chiunque di migliorare le proprie competenze in ambito finanziario, selezionando però fonti attendibili.

Cosa si intende con educazione finanziaria

In base alla definizione proposta dall’OCSE, per educazione finanziaria si intende un “processo di miglioramento della comprensione dei concetti e degli strumenti finanziari”. La finalità principale è quella di comprendere opportunità e rischi in termini di gestione finanziaria e investimenti, affinché risparmiatori, consumatori e investitori possano compiere scelte informate econsapevoli, per proteggersi dai rischi.

In termini pratici, possiamo indicare l’educazione finanziaria come la consapevolezza sulla gestione del proprio patrimonio, un requisito essenziale per la prosperità e il raggiungimento dei propri obiettivi finanziari. La cultura finanziaria, infatti, prevede di:

  • conoscere gli strumenti finanziari esistenti
  • essere informati sui prodotti finanziari e le opportunità presenti
  • avere un’adeguata percezione dei rischi finanziari
  • poter compiere scelte corrette di risparmio e investimento
  • riconoscere le truffe ed essere coscienti dei propri diritti in ambito finanziario.

Educazione finanziaria: perché è importante?

Il valore dell’alfabetizzazione finanziaria è evidente: aumentare le proprie conoscenze e competenze permette da un lato di cogliere le opportunità giuste in base ai propri obiettivi finanziari e dall’altro lato aiuta a non cadere in raggiri e a non sottoscrivere strumenti finanziari non adatti alle proprie esigenze. Nonostante possa sembrare poco rilevante, in realtà le ricadute socio-economiche possono essere considerevoli.

Basti pensare alle conseguenze per una persona che investe in prodotti finanziari sbagliati per il proprio profilo, affidandosi ciecamente a un consulente finanziario. Oppure alla perdita di valore dei propri risparmi quando non vengono investiti ma lasciati sul conto corrente, perdendo l’occasione di rivalutarli attraverso scelte informate sul modo corretto di investire il proprio capitale nel tempo.

Al contrario, le persone che sono in grado di gestire i propri risparmi in modo ottimale prendono decisioni consapevoli in linea con i propri obiettivi finanziari e possono così migliorare la propria situazione economica negli anni.

Educazione finanziaria: a che punto siamo in Italia?

Per capire qual è la situazione dell’educazione finanziaria in Italia una risorsa utile arriva da Banca d’Italia, attraverso il report “L’alfabetizzazione finanziaria degli italiani: i risultati dell’indagine della Banca d’Italia del 2020”. Nell’analisi conoscitiva, Banca d’Italia ha adottato il metodo dell’OCSE, tenendo conto di tre fattori principali:

  • conoscenze finanziarie (punteggio da 0 a 7)
  • comportamenti finanziari (punteggio da 0 a 9)
  • attitudini finanziarie (punteggio da 1 a 5).

In questo modo è stato possibile ottenere una misurazione dell’alfabetizzazione degli italiani con un punteggio da 1 a 21. Secondo Banca d’Italia nel nostro Paese il livello di educazione finanziaria è pari a 11,2, in linea con quanto rilevato nel 2017. L’indagine mostra anche come la cultura finanziaria vari in base alle caratteristiche socio-demografiche, con livelli più elevati tra i laureati, gli uomini, i residenti nel Centro-Nord e la fascia d’età tra 35 e 44 anni.

Al contrario, la preparazione finanziaria è più bassa tra i giovani con meno di 35 anni. Nel confronto internazionale con i dati OCSE, l’Italia si conferma purtroppo uno degli ultimi Paesi per l’alfabetizzazione finanziaria, con una media internazionale di 12,7 rispetto alla media di 11,2 del nostro Paese.

Sull’educazione finanziaria i dati 2021 dello studio EduFin confermano questa situazione. In base al secondo rapporto aggiornato con i dati a giugno del 2021, infatti, emerge come gli italiani siano poco preparati in ambito finanziario, con una conoscenza insufficiente sui concetti finanziari di base. Basti considerare che appena un terzo delle persone intervistate non conosce il significato e il funzionamento di concetti come l’interesse composto, l’interesse semplice e il tipo di relazione che intercorre tra il rendimento e il rischio. 

Come migliorare la cultura finanziaria

L’educazione finanziaria aiuta a prendere decisioni corrette nella gestione dei propri risparmi e negli investimenti, inoltre permette di compiere le scelte giuste anche quando bisogna aprire un conto corrente, scegliere una carta di credito, sottoscrivere un mutuo per la casa o attivare un piano di accumulo per la pensione. Allo stesso modo, conoscere i principali concetti finanziari consente di gestire meglio i propri risparmi, ad esempio determinando quale percentuale del reddito dedicare agli investimenti.

Per migliorare la propria cultura finanziaria esistono diversi modi, ad esempio seguendo corsi gratuiti o a pagamento proposti da docenti autorevoli e certificati. Inoltre, si possono seguire i programmi pubblici promossi dallo Stato e dagli enti locali per incentivare l’alfabetizzazione finanziaria. Ovviamente è possibile studiare per conto proprio, comprando libri sulla finanza, gli investimenti e il risparmio oppure utilizzando fonti d’informazione online purché attendibili e di qualità.

Noi di Soisy crediamo fortemente nell’importanza dell’educazione finanziaria e mettiamo a disposizione dei privati soluzioni d’investimento online adatte ad ogni profilo di rischio. Inoltre, ci impegniamo ogni giorno nella promozione della cultura finanziaria, tramite la nostra community di investitori che si confronta ogni giorno su opzioni e scelte di investimento sulla nostra chat Telegram , il glossario che spiega i termini più comuni che trovate sul nostro sito e sui nostri contratti e il nostro blog dove trovare tantissimi approfondimenti e guide sugli investimenti.

Allo stesso tempo, è fondamentale essere sempre aggiornati sul rischio negli investimenti, per aumentare la consapevolezza delle persone che desiderano investire i propri risparmi in modo informato. Si tratta di un approccio essenziale per supportare la crescita sostenibile; infatti, compiere le scelte finanziarie giuste permette di creare valore per sé stessi, per le imprese e per la collettività, dando importanza allo sviluppo dell’economia circolare e al benessere della società. 

Immagini: copertina realizzata con Canva

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