Cos’è il rischio di credito negli investimenti e come valutarlo

Prima di investire i propri risparmi è essenziale realizzare un’accurata analisi dei rischi, valutando con la massima attenzione questa componente. In particolare, il rischio di credito è una condizione da tenere in conto in alcuni tipi di investimento, ad esempio nell’acquisto di titoli obbligazionari, oppure nelle attività che prevedono il prestito di somme di denaro come avviene con il peer to peer lending.

In questi casi si prestano delle somme a un’azienda o a un privato che necessita di liquidità, ricevendo in cambio il rimborso graduale del capitale entro una scadenza prefissata e il pagamento di un interesse, dal quale viene generato il proprio rendimento. Tuttavia, potrebbe succedere che il debitore non riesca a ripagare il prestito, una situazione che deve essere gestita attraverso strumenti adeguati di risk management, come la Garanzia di Rendimento di Soisy per il P2P lending.

I due aspetti fondamentali in questo genere di investimenti, infatti, sono la valutazione e la gestione del rischio di credito, affinché l’interesse sia in grado di coprire i rischi potenziali e, in caso di insolvenza di chi ha richiesto il prestito, sia possibile garantire la propria sostenibilità finanziaria. Ecco cosa bisogna sapere a riguardo, per comprendere come calcolare il rischio di credito e come realizzare un’analisi completa e accurata di questa componente.

Che cos’è il rischio di credito: definizione e significato

Ogni volta che si realizza un investimento è necessario effettuare un’analisi del rischio di credito, per valutare qual è il grado di rischio legato alla possibilità che il debitore non rispetti gli obblighi finanziari previsti dal contratto. In genere, più alto è il rischio di credito, più elevato è l’interesse richiesto per accettare questa condizione e per assicurare un compenso adeguato all’esposizione finanziaria

A livello generale, il rischio di credito aumenta nei momenti di crisi economica, in quanto i consumi si riducono, le aziende fanno fatica a pagare prestiti e obbligazioni, le persone perdono il lavoro e gli istituti di credito possono trovarsi con un numero significativo di debiti non solvibili. Al contrario, di norma il rischio di credito è più basso durante le fasi di crescita dell’economia, poiché aumentano i consumi, le aziende incrementano il fatturato e i livelli di occupazione sono più elevati.

Come si manifesta il rischio di credito?

Il rischio di credito può manifestarsi in diverse forme, in base allo strumento d’investimento. Ad esempio, con le obbligazioni l’emittente potrebbe non essere in grado di rispettare i termini, come un’azienda in difficoltà che non riesce a pagare le cedole. Lo stesso potrebbe avvenire con un Paese che emette titoli di Stato e che tuttavia, a causa di una crisi economica, non è capace di onorare il pagamento previsto, come avvenuto in passato con i bond argentini.

Per questo motivo i prodotti finanziari vengono classificati con un rating, una valutazione di rischio che mostra agli investitori qual è l’affidabilità dell’emittente, per capire il livello di rischio legato alla possibilità di un default o del mancato pagamento di quanto pattuito. Ad esempio, un Paese con un rating basso, pagherà interessi più alti per convincere gli investitori a prestargli i loro soldi, mentre con un rating elevato potrà usufruire di condizioni più vantaggiose dovute alla maggiore garanzia di rimborso del debito.

Nel campo dei prestiti, il rischio di credito consiste nella possibilità che il debitore non restituisca una parte della somma, ad esempio a causa della perdita del lavoro oppure perché deve impiegare le sue risorse economiche per altre spese più urgenti o impreviste, come un problema di salute. Questo rischio deve essere calcolato e valutato con attenzione, per prendere le dovute precauzioni e investire in modo prudente e sostenibile

Come si misura il rischio di credito?

Misurare il rischio di credito può rivelarsi un’operazione abbastanza complessa. Esistono infatti tantissime variabili che entrano in gioco nel calcolo di questa componente. In questo caso bisogna individuare delle corrispondenze, trasformando i rischi identificati in un valore di riferimento specifico, per determinare il rating del soggetto che richiede dei soldi in prestito o il merito creditizio nel settore dei prestiti. 

L’obiettivo dell’analisi del rischio di credito è valutare innanzitutto se è possibile realizzare l’investimento e se l’altro soggetto è in grado di fornire specifiche garanzie sul rimborso delle somme prestate. Dopodiché bisogna calcolare qual è l’interesse adatto per coprire il rischio di insolvenza. Infine, è necessario capire se il livello di rischio di credito è in linea con il proprio profilo d’investitore, oppure se questi parametri sono superiori al rischio che si è disposti a correre e che si può sostenere.

Come si valuta il rischio di credito 

La valutazione del rischio di credito è un processo complesso, realizzato da professionisti esperti e aziende specializzate, che analizzano tutte le caratteristiche e le informazioni disponibili per emettere un giudizio tramite la definizione del rating. In questo processo si tiene conto di numerosi fattori, come il merito creditizio del soggetto che richiede del denaro in prestito, oppure la qualità del piano industriale dell’azienda che emette titoli obbligazionari.

In base al rischio di credito viene stabilito un interesse con il quale coprire questa incertezza e vengono pianificate una serie di misure di sicurezza per minimizzare il rischio di credito. Queste strategie sono messe a punto sia dall’impresa che offre servizi e prodotti finanziari, ad esempio una piattaforma elettronica per gli investimenti online, sia dall’investitore stesso che deve prevedere soluzioni adatte per ammortizzare il rischio di credito.

Ad esempio, un modo per garantire la sostenibilità anche in caso di insolvenza del debitore è la diversificazione degli investimenti, un approccio che permette di diminuire l’incidenza del singolo rischio assicurando anche in questa circostanza la solidità della propria situazione finanziaria. Inoltre, è indispensabile scegliere degli investimenti adatti, con un rischio di credito adeguato alle proprie capacità, preferendo le soluzioni in grado di fornire strumenti efficaci nella gestione del rischio di credito.

P2P lending: come Soisy gestisce il rischio di credito

Noi di Soisy siamo molto attenti alla sicurezza dei nostri investitori, lavorando ogni giorno per offrire soluzioni ottimali per il controllo del rischio legato al finanziarie gli acquisti online negli e-commerce convenzionati. Innanzitutto, forniamo la massima trasparenza, mettendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per comprendere appieno i rischi del social lending

Abbiamo poi adottato diversi sistemi per gestire e minimizzare il rischio di credito e le altre tipologie di rischio. Ad esempio, proponiamo la Garanzia di Rendimento, con la quale è possibile diminuire il rendimento sperato ma ottenere in caso di insolvenza del debitore la restituzione del capitale, per assorbire eventuali perdite e proteggere il capitale anche in queste situazioni.

Allo stesso tempo utilizziamo un approccio basato sulla diversificazione, infatti il capitale di ogni investitore viene sempre suddiviso in piccole quote, ripartite tra vari soggetti che richiedono il pagamento dilazionato. In questo modo, la percentuale di insolvenza rimane piu bassa. In più, i prestiti sono sempre valutati con attenzione, secondo processi rigorosi di analisi del merito creditizio attraverso controlli accurati.

Con Soisy se investi senza la Garanzia di Rendimento puoi sempre scegliere il profilo di rischio che desideri (rating delle persone che vuoi finanziare, da 1 a 6, dove 1 indica un rischio più basso, a crescere fino al livello di rating 6, il più alto), per usufruire di maggiore sicurezza contro il rischio di credito.

Immagini: copertina creata con Canva

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