Un anno di investimenti con Soisy: l’esperienza di Fabio

 

Faccio tutto comodamente dal pc quando sono a casa e controllo i miei investimenti più volte al giorno dallo smartphone; (…) è tutto estremamente più semplice e veloce (…) un modo di investire diverso, originale, moderno, che mi fa sentire protagonista delle mie scelte di investimento“: così Fabio, giovane ventitreenne di Sondrio, racconta la sua esperienza di oltre un anno da investitore Soisy.

Ma oltre a raccontarci tanti aspetti positivi di Soisy, ci ha dato tanti spunti e feedback interessanti per i nostri sviluppi futuri.

 

Fabio, che tipo di investitore sei? Raccontaci qualcosa di più della tua passione per gli investimenti

Allora, mettiamola così: investendo nel social lending mi ritengo un investitore normalmente prudente. Sono consapevole, cioè, che investire nel social lending non sia il più prudenziale degli investimenti in questo momento. Ad esempio, ho anche dei risparmi investiti in conti deposito di banche italiane che sono certamente più sicuri. Ma anche meno entusiasmanti direi: appena ho scoperto il mondo del social lending, mi sono sentito subito molto coinvolto in questa nuova esperienza di investimento e sto continuando a investire da ormai oltre un anno dal mio primo investimento con Soisy: la trovo una forma di investimento moderna, tecnologica e persino utile per altre persone!

 

Il risparmio: come era e com’è considerato nella tua famiglia?

Non faccio fatica a dire che, nella mia famiglia, il risparmio è sempre stata la cosa più importante in assoluto: sono cresciuto e mi han trasmesso, sin da quando ero bambino, il senso del lavorare per risparmiare. Si lavora, a casa mia, per mettere da parte soldi ed evitare spese inutili. L’ottica che ha guidato la gestione dei risparmi nella mia famiglia è sempre stata quella di accantonare e risparmiare, anche negli investimenti purtroppo. E dico purtroppo intendendo che i miei genitori hanno sempre risparmiato senza investire: credo sia un tipico retaggio del passato, accantonare senza investire. Non vogliono prendersi rischi e vogliono avere tutto a disposizione in caso ne avessero bisogno. Questo significa immobilizzare denaro senza percepire interessi e lo trovo anti-economico: per questo ho provato più volte a fargli cambiare idea, orientandoli sui conti deposito almeno, ma senza riuscirci. Ma con i risultati dei miei investimenti e numeri alla mano proverò a fargli cambiare idea.

 

Il tuo primo stipendio lo ricordi? E ti ricordi come l’hai speso e se hai investito qualcosa?

Il mio primo stipendio proveniva dalla mia prima esperienza lavorativa, che era uno stage: quindi si trattò di uno stipendio molto molto ma davvero molto limitato. Lo misi da parte integralmente e mi feci la mia prima vacanza all’estero con la mia ragazza, a Londra.

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E i tuoi genitori non ti hanno dissuaso? Non l’hanno reputata una spesa inutile?

Ho provato a fargli capire che per me era anche quella una forma di investimento: al mondo d’oggi senza esperienze all’estero e senza praticare una lingua fondamentale come l’inglese non si va da nessuna parte.

 

Lingue e estero a parte, torniamo al mondo degli investimenti classici: che criteri orientano solitamente le tue scelte di investimento?

Sono tre le variabili importanti per me, e te le cito in ordine di importanza:

  1. innanzitutto la possibilità di svincolarmi dall’investimento in qualsiasi momento, senza subire penalità: credo questo sia un retaggio familiare, il dover avere tutto a disposizione in caso di emergenze o bisogno;
  2. poi mi lascio guidare dall’orizzonte temporale: sono giovane ma nonostante questo anche per i conti deposito non vado oltre l’orizzonte a medio termine di 2-3 anni; talvolta prendo in considerazione orizzonti temporali più lunghi, ma sempre solo e soltanto se prevedono possibilità di svincolo in qualsiasi momento;
  3. infine, la remuneratività, che si spiega da sola, altrimenti li lascerei fermi in banca come han sempre fatto i miei genitori!

 

Perché stai investendo in questo momento, con quali obiettivi e come diversifichi i tuoi investimenti?

Come detto prima, investo unicamente in conti deposito e social lending con Soisy. Il principale obiettivo per cui lo faccio è quello di vedere incrementare il patrimonio di famiglia, in questo momento inutilizzato perchè fermo su conti correnti bancari. Quindi ho pensato che anziché tenerlo fermo e anzi vederlo diminuire (a causa delle commissioni bancarie), provo a farlo fruttare, investendo con cura e attenzione alcuni di questi risparmi.

In secondo luogo, ma devo ammettere che si tratta di una motivazione marginale, gli investimenti nel social lending per me hanno un valore morale e umano: mi sento coinvolto nei progetti di altre persone, e pensare di aiutare qualcun altro a realizzare sogni e progetti di vita che passano anche da acquisti, ecco sì: per me è un driver importante.

 

Cosa ti ha spinto a investire nei prestiti tra privati e in particolare a scegliere Soisy?

Sono una persona estremamente curiosa, appassionato di tecnologia e informatica e Soisy “solletica” tutti questi aspetti: si tratta di una piattaforma estremamente tecnologica che mi permette di gestire i miei risparmi da casa, senza dover andare in agenzia o far gestire i miei risparmi da un consulente. Poi è paperless e 100% online: faccio tutto comodamente dal pc quando sono a casa e controllo i miei investimenti più volte al giorno dallo smartphone; nessuna necessità di stampare o firmare fogli su fogli come con i conti deposito in banca, è tutto estremamente più semplice e veloce. L’ho trovato davvero un modo di investire diverso, originale, moderno, che mi fa sentire protagonista delle mie scelte di investimento.

 

Come è stato il processo di registrazione (se lo ricordi, che ormai è passato più di un anno) e com’è l’esperienza di investimento con Soisy?

Non ricordo nei dettagli il processo di registrazione, certo, ma ricordo le sensazioni che ho provato: innanzitutto c’è da dire che dalla mia prima volta sul sito di Soisy alla data di registrazione sono passate almeno un paio di settimane, forse due è esagerato ma una di certo. Mi sono preso del tempo per studiarvi, per scoprire il mondo dei prestiti tra privati e il vostro sistema di investimento, ho studiato il vostro progetto e le funzionalità che Soisy permette. Non ti nego che ho preso in considerazione anche gli altri competitor, a quel punto: sono andato sugli altri siti di social lending, ne ho studiato regolamenti e contratti, e alla fine ho scelto voi. Ho ritenuto che il vostro sito, la vostra trasparenza e le informazioni che davate in quel momento erano le più complete e congeniali alle mie aspettative: non dico le più complete in assoluto, perchè ancora avevo e ho tanti dubbi e domande, ma quello che non dicevate sul sito ve lo chiedevo poi in chat e mi avete sempre risposto in maniera puntuale. Mi sono sentito subito a mio agio, perchè sia da solo sul sito in totale autonomia e con l’aiuto di Carlo del supporto clienti quando non trovavo risposta ai miei dubbi, ho sempre saputo muovermi bene in quello che per me era un mondo completamente nuovo e sconosciuto. Insomma: dalla registrazione al primo contatto con Carlo per la verifica dei documenti, ho vissuto sicuramente un’ottima esperienza.

 

Ci hai conosciuto quasi un anno fa (la tua registrazione su soisy.it risale al 1° febbraio 2017) e già è passata “tanta acqua sotto i ponti”: Soisy è cambiata? In cosa? Cosa potremmo fare meglio?

Beh, di cambiamenti se ne sono visti tantissimi e di diversa entità. Dal cambiamento più macroscopico e cioè quello della vostra mission, per cui non fate più prestiti personali ma solo finanziamenti attraverso partner, a cambiamenti meno impattanti ma non meno importanti come quelli nelle attività di marketing (mi riferisco alle campagne Give you back o alla recente campagna del porta un amico in Soisy). Insomma: i cambiamenti ci sono stati e io da utente li ho percepiti e ve ne sono grato, perché hanno stimolato la mia esperienza di investimento. Tuttavia io, come voi, sono trasparente e penso che ci sia ancora tantissimo da fare, che ovviamente è positivo perchè significa che avete -e noi investitori abbiamo- margini di crescita: c’è una forte mancanza di informazioni sui prestiti in essere e io mi trovo a dover fare tantissime domande a Carlo in chat per sopperire, ma bisognerebbe trovarsele nel pannello senza doverle chiedere. Mi riferisco anche ai dati specifici (per singolo investitore e non aggregati) sulle insolvenze. Mi aspetterei, inoltre, di trovare una lista di vostri partner convenzionati: credo aiuterebbe tanto a ridurre i tempi di abbinamento. E poi una piccola nota sul reinvestiemnto automatico: alla sua introduzione l’ho tanto apprezzato ma adesso devo dire che c’è un aspetto che non mi va giù, e cioè il fatto che non posso bloccarlo e disabilitarlo su investimenti su cui l’ho impostato. Ecco: di Soisy apprezzo tantissimo la trasparenza e l’etica, e visto che puntate alla trasparenza in totale trasparenza vi dico che, secondo me e nel mio “mondo degli investimenti ideale”, un investitore in ogni momento dovrebbe poter ripensare le proprie decisioni e poter tornare sui propri passi.

 

Parliamo di due iniziative in particolare: il “programma give you back” e il bonus referral per presentare amici da iscriversi in Soisy: come hai vissuto e partecipato alle iniziative? Che suggerimenti avresti?

Ho partecipato ad entrambe le iniziative, con entusiasmo, certo, ma anche con un diverso grado di partecipazione e “attivazione personale”. Il Give you back l’ho subito percepito in modo molto positivo: ne ero orgoglioso. Dal punto di vista umano e del coinvolgimento emotivo è stata una sensazione senza pari: un’azienda che ti rende partecipe dei propri utili non è un’esperienza di tutti i giorni, e io ero orgoglioso di far parte della famiglia Soisy e di essere tra i primi investitori a poterne beneficiare. Tuttavia, dopo averne studiato per bene il regolamento, mi son reso conto che era di difficile applicazione: chiedere di impegnarsi per far aumentare la community senza dare un riconoscimento diretto a chi si impegnava per farla crescere, non bastava. Il tempo è una risorsa preziosissima: se devo investire il mio tempo, vorrei avere in cambio un ritorno diretto, mentre un riconoscimento a tutti gli investitori di pari importo, non dipendente dal proprio impegno a far crescere la famiglia di Soisy, avrebbe potuto generare forti “iniquità”… . Infatti mandai subito una mail a Pietro, il vostro CEO, per spiegargli perchè la mia partecipazione non sarebbe stata troppo attiva, e il tempo credo abbia dimostrato che non avevo tutti i torti, all’epoca. Dopo, infatti, avete attivato le campagne referral, con cui si poteva invitare amici in Soisy e guadagnare chi 50€ e chi mesi di rimborso sulle tasse da pagare sugli investimenti Soisy: ecco, in questa iniziativa ho trovato esattamente quello che mancava nel Give you back, e cioè un incentivo forte a impegnarmi a diffondere il verbo Soisy. Mi sono impegnato moltissimo a diffondere il mio codice amico e così ho guadagnato ben due anni di rimborso sulle tasse da pagare sui miei rendimenti, e ne sono felice: l’ho trovata un’iniziativa che premia in modo diretto e mi ha visto partecipare in modo altrettanto diretto.

 

Consiglieresti ad altri di investire con Soisy e perché?

Diciamo che lo consiglierei sicuramente, ma con “cognizione di causa” e solo ad alcune persone. Ritengo che investire, in generale, non sia da tutti e per tutti: quindi non lo consiglierei a chiunque indistintamente, ma solo a persone che sono finanziariamente consapevoli e con una conoscenza e preparazione adeguata nel mondo dell’economia e della finanza.

E sì, per chi ha tutte queste caratteristiche, sicuramente consiglierei Soisy: una piattaforma di investimento in cui i pro superano decisamente i contro. Se penso infatti ai miei investimenti con Soisy penso a una realtà moderna, innovativa, super tecnologica. Una piattaforma in cui investo comodamente da casa per, anche se secondariamente, un lato umano che per me è importante. Dall’altra parte c’è il contro, evidente, di poter perdere parte dei propri risparmi: questo aspetto negativo, però, può essere ben bilanciato dall’attivare la Garanzia di Rendimento su parti del proprio portafoglio, e questo fa attenuare i rischi. Alla fine, valutando e soppesando pro e contro, credo che con Soisy sia molto probabile guadagnare anche buoni rendimenti e relativamente meno probabile perdere: alla fine dei conti, ne sono soddisfatto e lo consiglio senz’altro per persone consapevoli delle proprie scelte finanziarie.

 

Consigli per altri investitori?

Il mio unico e principale consiglio lo puoi desumere dalla risposta precedente: informarsi e guardarsi in giro è per me il primo passo, fondamentale, per poter capire come allocare i propri risparmi. Ti dico anche: conosco bene la mia generazione -i cosiddetti millennial- e so che non lo fanno e non si informano (non solo sugli investimenti, purtroppo). Ho lavorato in banca e spesso si danno per scontate informazioni che scontate non sono affatto: molti miei coetanei non conoscono le differenze tra un’azione e un’obbligazione, solo per farti un esempio. E bisogna partire da basi solide, anche a livello informativo, per fare investimenti consapevoli. Ecco, sì: la consapevolezza è il mio consiglio (o anche la mia speranza!).

 

Cosa raccomanderesti a chi decide di investire nel social lending di Soisy per la prima volta?

Di iniziare con moderazione: potete testare la piattaforma anche solo a partire da 10€. Ognuno deve iniziare con un “piccolo taglio” a seconda delle proprie disponibilità, per verificare che la piattaforma corrisponda alle proprie aspettative di funzionamento e rendimento. Nel mio caso è stato così, Soisy sta rispondendo positivamente sia in termini di rendimento che di funzionamento e continuo a investire fiducioso. Ma credo che ognuno abbia aspettative ed esigenze diverse, quindi è bene farci i conti!

 

L’immagine di copertina non corrisponde al nostro investitore Fabio. Credits immagini: copertina, Londra

 

 

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