Investire durante il Coronavirus, lettera agli investitori

Caro investitore,

sembra che in questo momento il mondo vada lentissimo a causa del Coronavirus, soprattutto per chi pensa a investire. In realtà c’è una parte che si muove molto velocemente, quella dell’e-commerce. 

Soisy, che permette di finanziare proprio gli acquisti su e-commerce, sta crescendo con loro e nel farlo genera grandi opportunità per chi vuole investire i suoi soldi prestandoli ad altre persone.

So bene però che il momento è particolare e che magari, scottato dal recente andamento dei mercati, di tutto hai voglia tranne che di provare investimenti alternativi. Ma il motivo per cui investimenti come quello in Soisy vengono detti alternativi è proprio che non seguono le logiche dei mercati finanziari.

Ecco perché ho deciso di scriverti questa lettera: per convincerti a investire in Soisy durante questa pandemia. Non proverò a sembrare distaccato e imparziale, visto che sono uno dei founder di Soisy: mi limiterò a spiegarti i 5 motivi per cui credo che cominciare a investire su Soisy sia sensato anche durante la pandemia da Coronavirus, a te la scelta se farti convincere o meno delle mie argomentazioni. 

1. La resistenza dei rendimenti

Il Coronavirus è uno shock per il mondo e per la sua economia, quindi nessuna forma di investimento legata all’andamento dell’economia, come Soisy, può promettere con certezza gli stessi rendimenti del recente passato. 

Se guardo al mio portafoglio di investimenti in ETF, l’indice azionario ha perso quest’anno il 19% e quello obbligazionario il 4%; per il momento i rendimenti su Soisy rimangono stabili al 4% per chi ha attivato la Garanzia di rendimento con Salvadanaio e al 6-7% per chi non ha attivato la Garanzia, ma è normale chiedersi se in futuro si comprimeranno.

Premesso che nessuno ha una sfera di cristallo, è chiaro che il meccanismo con cui questa crisi può diminuire il rendimento passa attraverso un aumento del livello di insoluti. A due mesi e mezzo dall’inizio della crisi, non osserviamo ancora questo aumento, anzi la percentuale di nuovi prestiti insoluti è decisamente inferiore a un anno fa

Siamo i primi a dire però che se questa crisi proseguirà ci aspettiamo un aumento degli insoluti in futuro e quindi una compressione dei rendimenti.

Questo non vuol dire però che non ci saranno rendimenti: i tassi di interesse di Soisy lasciano ampio spazio per assorbire uno shock, come mostra questo grafico, nel quale mostriamo a livello di portafoglio l’andamento del rendimento al variare delle perdite.

Ecco i rendimenti derivanti dall'investire su Soisy in caso di crisi come quella da Coronavirus. I rendimenti scendono all'aumentare delle perdite, ma servirebbe una crisi come come quella del 2009 per azzerarli

Per farci un’idea di cosa potrebbe accadere, prendiamo il trimestre di picco della peggior crisi dell’ultimo secolo, quella del 2009 negli Stati Uniti. In quel momento, mentre gli investimenti in azioni perdevano il 39% dal massimo, il tasso di perdita sui prestiti personali era vicino al 4%. Se seguissimo quell’evoluzione, i rendimenti degli investimenti su Soisy si ridurrebbero al 4% per chi investe senza Garanzia, mentre per chi investe con Garanzia il rendimento rimarrebbe quello attuale.

Facciamo allora un’ipotesi più estrema, e cioé che questa crisi sia la peggior mai osservata, magari con un tasso di perdita doppio di quello osservato nel 2009. Cosa succederebbe? Il rendimento scenderebbe a zero per gli investitori senza Garanzia, mentre per quelli con Garanzia conterebbe soprattutto la durata di questo aumento: il Salvadanaio può sopportare un aumento di insoluti limitato nel tempo, ma non una crisi prolungata su questi livelli. Quel che conta però è che neanche in questo scenario verrebbe intaccato il capitale. 

Per arrivare lì servirebbe un impatto peggiore: per esempio, una crisi tre volte più grave di quella del 2009 (e 6 volte peggiore della situazione attuale) comporterebbe una perdita sul capitale di -4%, una quattro volte superiore una perdita del -8% e così via.

É chiaro che questi sono scenari estremi e sgradevoli, ma non inaccettabili, soprattutto se comparati con la performance negativa che ci si potrebbe attendere da investimenti alternativi. 

E noi intanto non rimaniamo fermi, ma ci stiamo muovendo per limitare per quanto possibile lo spostamento verso la destra del grafico.

2. Il nostro impegno

Abbiamo innanzitutto un motore di valutazione dei rischio nuovo di zecca, e calibrato in maniera particolarmente conservativa per tenere conto degli effetti del Coronavirus.

Come abbiamo raccontato qua, quando siamo partiti a svilupparlo l’obiettivo era soprattutto di poter approvare più prestiti a parità di rischio. Adesso lo usiamo per approvare la stessa percentuale di richiedenti (circa il 60%), ma, grazie al maggior potere predittivo del modello, raddoppiato rispetto al precedente, possiamo scegliere meglio i richiedenti. 

In pratica, questo significa spostarsi verso la sinistra nel grafico qui sopra, e remare quindi nella direzione opposta a dove ci sta portando la crisi. É difficile stimare dove ci condurrà la dinamica opposta dei nostri interventi e della crisi economica, ma senza l’effetto della crisi ci aspetteremmo che il contributo del motore di rischio riporti verso sinistra di un paio di colonne i rendimenti su tutti i nuovi prestiti approvati d’ora in poi.

Non è l’unica cosa che stiamo facendo: l’altra è aiutare i clienti a pagare meno, senza danneggiare gli investitori. Lo strumento per farlo esiste da sempre in Soisy ed è il salto rata, grazie al quale il cliente richiedente può pagare solo gli interessi sulla sua rata, rimandando la restituzione del capitale. Per l’investitore (specie se ha impostato l’opzione di reinvestimento automatico) questo allungamento della durata cambia poco, anzi aumenta il rendimento perché non c’è il rischio di un’attesa in fase di reinvestimento. Ma quel che più conta per il rendimento è in realtà che il richiedente continui a pagare regolarmente.

In questo periodo abbiamo contattato oltre 3.000 richiedenti su un totale di 10.000 per ricordare loro della possibilità di salto rata: solo il 2% ha deciso di attivarlo, un’ulteriore riprova della buona qualità del portafoglio Soisy.

In ogni caso ci stiamo preparando a un possibile aumento delle insolvenze e stiamo potenziando la nostra capacità di recupero, continuando ad automatizzare le attività del nostro Supporto Clienti in modo da spostare il focus sul recupero.

Tutto questo tenendo ferme le altre caratteristiche dell’investimento in Soisy che vengono tanto apprezzate dai nostri investitori: la possibilità di vendere i prestiti in ogni momento (tranne che per gli investimenti con insoluti e senza Garanzia di Rendimento, bloccati in attesa di una decisione di Agenzia delle Entrate sul trattamento fiscale, e che sono in media meno dell’1% del portafoglio dei nostri investitori) e la trasparenza nella comunicazione (hai provato a fare un giro nella nostra chat telegram? quasi 500 dei nostri investitori la utilizzano per porre qualsiasi loro dubbio o anche solo per vedere le risposte che diamo agli altri).

Anzi, per migliorare ancora quella che nel paragrafo precedente ho chiamato resistenza dei rendimenti, abbiamo temporaneamente azzerato le nostre commissioni e raddoppiato il bonus per chi entra in Soisy tramite un amico: questo significa che per qualche mese i nuovi investitori in Soisy non pagheranno né commissioni né imposte, così come gli investitori che li avranno segnalati.

3. L’importanza di diversificare gli investimenti durante il Coronavirus

In un momento di crisi è sempre difficile prevedere cosa avverrà e quali asset class saranno davvero impattate. Lavoro nella finanza da quasi 20 anni e tante volte mi è capitato di vedere come gli investimenti che si ritenevano più a rischio non fossero poi quelli che si comportavano meglio in una crisi.

Del resto, come si è visto chiaramente nella Grande Recessione di 10 anni fa, neanche il cash o i titoli di stato sono al riparo da ogni tipo di rischio in una situazione imprevedibile. 

Più che in ogni altro momento è quindi importante diversificare. Farlo sui prestiti tra privati, che hanno una correlazione abbastanza bassa con gli altri tipi di investimenti, mi sembra un’opzione di buon senso. 

4. La solidità della piattaforma

Ci capita spesso di ricevere domande su questo tema, e quindi vorrei dire forte e chiaro che i nostri prestiti tra privati sarebbero validi ed esigibili anche se Soisy dovesse non esistere più. Non utilizziamo loan originator diversi da Soisy e abbiamo sempre rifiutato qualsiasi schema di buyback, tanto apprezzati da molti investitori. Come avevamo spiegato giusto a metà febbraio, questi schemi funzionano bene in una situazione normale, cioè quando non servono, e male nelle situazioni di crisi, dove creano un rischio piattaforma più alto del normale.

Infine, va ricordato che l’aver portato a termine un rilevante aumento di capitale appena prima dello scoppio della pandemia dà tranquillità a noi e ai nostri investitori.

5. L’impatto sulla collettività degli investimenti in prestito tra privati

Parliamoci chiaro, quello dell’impatto viene spesso usato come paravento per giustificare investimenti con performance scadenti. 

Secondo noi un investimento sostenibile deve essere innanzitutto redditizio: non diremo mai “investite su Soisy perché così avete un impatto”, ma “investite su Soisy, così avrete anche un impatto”.

E il fatto che l’investimento in Soisy abbia anche un impatto positivo è innegabile. Per visualizzarlo si può pensare alle centinaia di persone che hanno pagato con facilità un acquisto su internet in questo periodo di quarantena, per esempio un’attrezzatura sportiva per rimanere in salute. Oppure si può prendere un’ottica macroeconomica e pensare all’importanza di fornire credito all’economia in un momento del genere. Importanza testimoniata anche dagli sforzi senza precedenti che stanno facendo i governi di tutto il mondo per far affluire liquidità all’economia, come per esempio il Decreto Legge Liquidità in Italia.

Come ho spiegato nel mio libro, in momenti come questi le banche hanno tutti gli incentivi a ridurre il credito verso l’economia, a causa del loro peculiare business model. É arrivato il momento di dimostrare che il prestito tra privati può fare meglio di loro e dare un contributo alla risoluzione delle crisi economiche.

Mi sono forse un po’ dilungato, ma spero che queste mie parole ti abbiano dato qualche spunto di riflessione in più 

  • se vuoi registrarti in Soisy e fare un primo investimento puoi farlo da qui
  • se invece vuoi aumentare i tuoi investimenti puoi farlo direttamente dalla tua dashboard
  • se così non fosse, noi siamo sempre a disposizione per rispondere ai tuoi dubbi e alle tue domande, non solo in Telegram ma anche col nostro Supporto Clienti che puoi contattare via mail a supporto@soisy.it

Buoni investimenti

Pietro Cesati

Ceo & Founder Soisy

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