Pagamenti online: come cambiano le abitudini con il coronavirus

L’emergenza sanitaria di Covid-19 ha provocato l’accelerazione di un fenomeno in atto da anni, la crescita delle vendite online e l’affermazione del modello e-commerce. La spinta ricevuta dallo shopping online durante il lockdown è stata forte, una condizione che ha portato un aumento considerevole dei pagamenti digitali.

Nei mesi della quarantena obbligatoria sono incrementate le transazioni online, il numero di clienti che comprano sul web e gli investimenti da parte delle aziende. Le nuove tendenze di acquisto sono destinate a cambiare il settore retail, velocizzando la digitalizzazione nel nostro Paese con la creazione di una posizione consolidata dei negozi virtuali e delle strutture omnicanale.

La crescita del commercio elettronico

Il comparto dell’e-commerce mostrava già un andamento in crescita prima della crisi sanitaria, con un aumento del 18,4% delle vendite online nel 2019 (dati Istat), a fronte di un risultato positivo per la vendita al dettaglio di appena lo 0,8% nello stesso periodo.

Allo stesso modo l’e-commerce rappresenta ancora appena il 7,3% del totale del comparto B2C (Osservatorio eCommerce B2C – School of Management PoliMi), nonostante un tasso di incremento del 65% rispetto al settore retail offline. Altri mercati sono più avanti nella trasformazione digitale, come Cina e Regno Unito, in cui per 100 euro di spesa 20 euro passano per i canali del commercio elettronico. 

Con il lockdown lo shopping virtuale ha subito un vero e proprio boom in Italia, con 2 milioni di nuovi consumatori digitali e una previsione di crescita per l’e-commerce del 55% nel 2020 (consorzio Netcomm). In particolare, sono aumentate in modo significativo le vendite di prodotti alimentari, di articoli per gli animali domestici, per la cura della casa e della persona. 

L’aumento dei pagamenti online causa Covid-19

L’accelerazione delle vendite digitali ha evidenziato la crescita dei pagamenti online, con un volume di transazioni che già mostrava un trend positivo nel 2019, con un totale di 58 milioni di operazioni virtuali triplicate rispetto al 2018 (Osservatorio Innovative Payments Politecnico di Milano).

Durante i mesi del lockdown questo fenomeno ha subito un forte e deciso incremento, con l’aumento del 350% dei pagamenti digitali tra marzo e maggio. Per mantenere il distanziamento sociale gli italiani usano sempre di più la modalità contactless, grazie alla diffusione di smartphone di ultima generazione dotati della tecnologia NFC (Near Field Communication).

Incrementi significativi sono stati registrati anche per le app come Satispay, con un aumento dei clienti del 30% ottenuto nel primo trimestre 2020 superando un milione di utenti. Lo stesso è avvenuto per SumUp, azienda specializzata nei lettori POS con tecnologia NFC per i negozi, evidenzia una crescita delle soluzioni di pagamento a distanza, soprattutto per quanto riguarda il settore food&grocery.

Anche Soisy si conferma un modello sempre più apprezzato per il commercio elettronico, con la crescita degli utenti che utilizzano i pagamenti rateali per gli acquisti online in e-commerce. Abbiamo riscontrato un vero e proprio boom degli acquisti rateizzati durante il lockdown, come mostrano i numeri aggiornati al 10 luglio 2020, il valore dei prestiti finanziati è passato da 5,1 milioni di euro di del secondo trimestre 2019 a 15 milioni di nello stesso trimestre del 2020.

Il nuovo modello omnicanale per l’e-commerce

La pandemia di Covid-19 ha costretto le aziende a cambiare rapidamente il proprio modello di business, con l’adattamento dei canali di vendita alle esigenze legate alla quarantena obbligatoria e al distanziamento sociale necessario per garantire la sicurezza sanitaria.

Queste condizioni hanno spinto verso l’affermazione dei sistemi omnicanale, strutture ibride in cui i consumatori possono scegliere quale canale d’acquisto utilizzare. In particolare, l’opzione più efficiente si è dimostrata essere l’affiancamento del negozio fisico con l’e-commerce, con cui garantire la massima flessibilità ai clienti.

Si tratta del modello click&collect, con il quale gli utenti possono comprare online e ritirare la merce già pronta all’interno del punto vendita, una soluzione cresciuta del 349% nei primi mesi del 2020 (consorzio Netcomm). Tale sistema sta rappresentando un’opportunità per i piccoli negozi, che possono adottare una modalità per il commercio elettronico più adeguata alle proprie caratteristiche.

L’integrazione tra online e offline propone una nuova idea di shopping online, in grado di spingere ulteriormente i pagamenti digitali. In particolare, lo smartphone è lo strumento più popolare per l’online payment, con il 74% delle persone che pagano in modo smart che preferiscono questa soluzione (studio Kantar – Osservatorio Innovative Payments). 

Cresce anche il numero di consumatori che usano le app, con un trend in aumento anche per l’utilizzo degli smartwatch con tecnologia NFC e del voice shopping, l’acquisto digitale attraverso sistemi evoluti di smart speaker e assistenti virtuali, sebbene quest’ultimi rimangano ancora delle opzioni marginali rispetto al totale delle transazioni finanziarie.

I pagamenti digitali nel settore food&grocery

Uno dei comparti più interessati dalla trasformazione digitale causa Covid-19 è stato il food&grocery, un mercato colpito da un vero e proprio boom durante i mesi di marzo e aprile in pieno lockdown, con un trend in crescita anche dopo la riapertura e l’avvio della Fase 2.

I ricavi del comparto sono stimati a 2,5 miliardi di euro quest’anno (Osservatorio eCommerce B2C School of Management Politecnico Milano e Netcomm), rispetto a un fatturato di 1,4 miliardi di euro registrato nel 2019. Ovviamente si tratta di un ambito più complesso da gestire, in cui è determinante la perfetta integrazione tra sistemi offline e canali online.

L’aumento delle vendite è sostenuto dalla crescita dei pagamenti online, soprattutto quelli realizzati con carta di credito o app per smartphone. In questo caso la soluzione richiesta dai clienti è l’acquisto sul web e il ritiro in negozio o la consegna a domicilio, tramite l’utilizzo di applicazioni, piattaforme desktop e gruppi WhatsApp per il monitoraggio dell’ordine.

L’importanza della sicurezza per i pagamenti digitali

L’aumento del commercio elettronico e la crescita dei pagamenti online durante il Covid-19 richiede l’implementazione di nuovi sistemi di sicurezza, accelerando l’adeguamento ai moderni standard per il contrasto del cybercrimine e la tutela dei consumatori. 

Una delle novità in questo senso è il protocollo PSD2, introdotto l’anno passato, con l’obbligo dell’impiego di procedure più rigide per l’autenticazione degli utenti per l’accesso ai sistemi di pagamento. Si tratta di procedimenti cosiddetti a due o più fattori, con il quali si devono superare almeno due controlli di sicurezza, ad esempio l’inserimento di una password e la verifica delle impronte digitali.

Allo stesso modo è fondamentale una maggiore cautela da parte dei consumatori, per effettuare pagamenti online in sicurezza riducendo i rischi. Ad esempio, è possibile controllare la presenza del protocollo HTTPS all’interno dell’e-commerce, usare carte prepagate al posto di quelle di credito, oppure installare un buon antivirus nello smartphone per pagare in modo sereno con le app.

Per quanto riguarda i pagamenti rateali con Soisy è possibile usufruire delle migliori tecnologie per la sicurezza delle transazioni, infatti ci avvaliamo di partnership con società di altissimo livello. In Soisy proponiamo l’autenticazione a due fattori, oltre all’utilizzo di connessioni criptate SSL e altri sistemi per garantire la massima trasparenza e protezione di ogni transazione finanziaria.

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