Prestare denaro su Soisy è un’attività rischiosa, come del resto qualsiasi altra forma di investimento

Ecco una breve guida ai rischi del prestito tra privati Soisy

 

Rischio investimento su Soisy

 

In Soisy siamo molto attenti alla gestione dei rischi. Per alcuni di noi lo studio dei rischi è quasi una passione personale.

 

Anni di esperienza nel mondo del rischi complessi e l’esperienza diretta della grande crisi del 2008 ci hanno insegnato che è impossibile stimare con esattezza il rischio degli investimenti, ma che è comunque estremamente utile studiarli, comunicarli con trasparenza e agire per minimizzarli.

 

È per questo che abbiamo raccolto in questa pagina i principali rischi che corrono i nostri clienti investitori, sforzandoci di ordinarli per importanza, spiegarli in un linguaggio semplice e aggiungere un esempio di cosa potrebbe accadere in quello che noi giudichiamo essere uno scenario estremo.

 

Abbiamo inserito anche le principali azioni che adottiamo per minimizzarli, consapevoli comunque che l’unico modo per avere un investimento privo di rischi… sia non farlo 😉

 

 

Rischio di credito

È il rischio che i richiedenti dei prestiti non restituiscano parte delle somme prestate dall’investitore. Si tratta ovviamente del principale rischio per i clienti che investono senza la protezione della Garanzia di Rendimento. Facciamo un esempio estremo, nel quale le perdite sono 8 volte più gravi di quelle attese da Soisy: un investitore investe 10.000€ suddivisi in 100 prestiti da 100€ a 24 mesi. Di questi, 80 pagano un interesse totale dell’8% e gli altri 20 non restituiscono il prestito. L’investitore riceve 8.600€.

 

Cosa facciamo per minimizzarlo: in Soisy adottiamo varie linee di difesa contro questo rischio. Innanzitutto forniamo ai nostri suoi clienti la possibilità di proteggere i propri prestiti aderendo alla Garanzia di Rendimento, che assorbe le perdite. In secondo luogo obblighiamo tutti gli investitori a diversificare il loro investimento, in modo che un singolo prestito non restituito abbia un impatto limitato sull’investimento complessivo. Inoltre, i prestiti approvati sulla piattaforma sono selezionati con molto rigore, come spieghiamo qui. Per esempio in media approviamo meno dell’1% delle richieste di prestito che arrivano spontaneamente da web (aggiornamento 1° settembre 2017).

 

 

 

Rischio Salvadanaio

È il rischio che il Salvadanaio non abbia abbastanza fondi per ripagare tutti i prestiti insoluti. È l’equivalente del rischio di credito per i clienti che aderiscono alla Garanzia di Rendimento. Nello stesso esempio estremo del punto precedente, nel quale sull’intero portafoglio di Soisy le perdite sono 8 volte più gravi di quelle attese, tutti gli investitori che hanno investito 10.000€ con la protezione del Salvadanaio riceverebbero 8.600€.

 

Cosa facciamo per minimizzarlo: tutte le misure adottate per minimizzare il rischio di credito sulla piattaforma valgono anche in questo caso. Inoltre la diversificazione del portafoglio del Salvadanaio è di vari ordini di grandezza superiore rispetto a quella del portafoglio di un singolo investitore e quindi la probabilità di subire perdite in questo caso è inferiore.

 

Rischio liquidità

È il rischio che il cliente investitore non riesca a vendere il suo investimento a un altro investitore in caso di bisogno. L’esempio estremo in questo caso potrebbe essere quello di un investitore che voglia vendere un investimento di 1.000€ con una durata residua di 24 mesi e nessuno sia disposto ad acquistarlo. L’investitore dovrebbe quindi attendere la scadenza naturale del presitito, incassando circa 40€ al mese per 24 mesi.

 

Cosa facciamo per minimizzarlo: i prestiti in vendita vengono inseriti nella piattaforma come se si trattasse di nuovi prestiti e di solito vengono ceduti in pochi giorni. Uno scenario estremo come quello dell’esempio vorrebbe dire che nessun nuovo investitore è interessato a fare nuovi investimenti. È vero però che alcune tipologie di prestiti, quelli con insoluti, non sono al momento cedibili sulla piattaforma.

 

Rischio reinvestimento

È il rischio che il cliente non possa reinvestire allo stesso tasso di interesse le somme ricevute dal pagamento dei prestiti precedenti. Per esempio un investitore potrebbe avere investito 1.000€ con un tasso dell’8% a 24 mesi. Dopo 12 mesi il tasso prevalente sulla piattaforma scende al 6%: l’investitore potrà investire il capitale che gli viene restituito nel secondo anno a questo tasso.

 

Cosa facciamo per minimizzarlo: non c’è modo per minimizzare questo rischio, che è in verità un rischio a impatto moderato, considerato che è la dinamica dell’offerta di fondi sulla piattaforma a stabilire il tasso prevalente e questo è quindi presumibilmente dipendente dall’andamento dei tassi nell’economia nel suo complesso.

 

Rischio piattaforma

È il rischio che Soisy non sia in grado di garantire il funzionamento della piattaforma, per eventi interni o esterni all’organizzazione. L’esempio più estremo è quello del fallimento di Soisy, con relativo blocco temporaneo o permanente della piattaforma.

 

Cosa facciamo per minimizzarlo: anche in questo caso ci sono diverse linee di difesa. La prima e più rilevante è data dalla presenza di fondi di riserva per affrontare eventuali difficoltà. Soisy si è caratterizzata fin dalla nascita per la cautela nella raccolta fondi, con un primo round di finanziamento di 1.3 mln € e un’ulteriore linea di credito non revocabile di 1 mln €. In ogni caso anche in caso di fallimento i danni sarebbero limitati per due ragioni: per quanto riguarda i fondi presenti sui conti di pagamento, questi sono versati sui conti di 2 banche depositarie che sarebbero obbligate a restituirli ai clienti. Inoltre i prestiti tra clienti rimarrebbero validi anche in assenza di Soisy che si limita a conservare i loro dati e gestire le operazioni. In questo ruolo potrebbe Soisy potrebbe essere sostituita senza problemi da un altro operatore.